Si parla tanto dell’irrilevanza del cristianesimo; tanti segnali arrivano a sostenere che la fede nel mondo occidentale sta attraversando una stagione di difficoltà. A questo proposito, la decisione più interessante appartiene a papa Ratzinger che ha istituito il “Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione”. Infatti l’Europa è la grande malata attraversata dal dubbio, dall’abbandono della fede, ma soprattutto dalla indifferenza. La morte di Dio viene accompagnata dal ritorno di un neoateismo, numericamente piccolo, ma di certo più aggressivo. Qualcuno drasticamente commenta: uno spirito maligno s’aggira per l’Europa, e non solo. Un ateismo isterico come non era più successo dall’Ottocento in poi.

Le sue caratteristiche?

Si strumentalizzano le scienze naturali ai propri fini, facendone uso scorretto e cercando di imporre la propria visione del mondo. Da qui la decisione di entrare negli argomenti più diffusi per conoscere che cosa si pretende di demolire nella fede cristiana. E allora, in nome del principio “Conosci il nemico”, vogliamo offrire al credente argomenti per affermare la propria fede.

Se i tempi sono difficili, le lamentele non servono; al contrario, è il momento per diventare più coscienti, per essere adulti e affrontare senza timore la testimonianza cristiana.

Gli ambiti, le idee dell’attacco al pensiero debole cattolico rientrano in otto grandi temi:

  • Primo: l’esistenza di Dio.

L’ateo dice “Nessuno ha visto Dio; che pretese abbiamo di affermare la sua esistenza?”

  • Secondo: Dio non è niente altro che una proiezione esterna dell’uomo.

E allora l’ateo dice “Si può anche rinunciare a Lui”.

  • Terzo: in nome dell’evoluzione affermiamo che l’uomo ha avuto origine dal regno animale.

Dunque l’ateo dice “L’uomo non ha bisogno di un Creatore”.

  • Quarto: il bene che esiste nel mondo si spiega con l’evoluzione dell’uomo: la storia ci dimostra che, col passare dei secoli, l’uomo sostanzialmente è diventato migliore del precedente; sa veramente valorizzare la dignità dell’uomo.

“Allora vuol dire - dice l’ateo - che si è buoni, buoni anche senza Dio”.

  • Quinto: nel mondo esiste il dolore.

Di fronte al dolore che domina il mondo, l’ateo dice “E’ ridicola la fede” (così almeno diventa).

  • Sesto: le religioni portano violenza. Guardiamo e studiamo la storia del cristianesimo, dell’ebraismo, dell’islam: quante violenze e morti hanno portato nella storia queste religioni! “Bisogna allora - dice l’ateo - stare lontani dal rischio della violenza, cioè dalle religioni”.

  • Settimo: l’immagine di Dio nella Bibbia è primitiva e ripugnante.

L’ateo dice “Bisogna impedire l’indottrinamento dei bambini secondo queste idealità di Dio”.

  • Ottavo: l’idea dell’aldilà è addirittura paralizzante. Che cosa c’è oltre il mondo? Nessuno con certezza assoluta può dirlo.

Allora l’ateo dice “Il mondo va trasformato, adesso, da noi che viviamo qui nel mondo”.

Carissimi, cercheremo magari di approfondire e spiegarci, nel limite del nostro possibile, queste affermazioni dell’ateismo, per offrire a ciascuno argomenti sufficienti per affermare la nostra fede e allontanare questi dubbi moderni sulla fede cristiana.